Il caso Bignardi e la 25° Ora
E’ un gran parlare dell’ultima puntata dell’Era Glaciale, programma cult del mio sempre più scarso palinsesto televiso in grado di costringermi a nottate davanti alla tv, fatto sta che con una tazza di Ciobar fumante, un plaid e la possibilità di dormire un po’ di più il sabato mattina, diventano sempre più godibili le interviste glaciali di Daria Bignardi, seppur ci sarebbe da bacchettarla non poco…
…ma torniamo al caso Bignardi, tutto partito dall’intervista fatta a Fiorella Mannoia: il suo crine rosso fiammante avrebbe fatto presagire un netto disaccordo della catante con il governo attuale, tutto condito dalla condivisibile disillusione rispetto ad un progetto PD fallito -che si mantiene in forza solo per il princpio di azione e reazione-e dalla rivelazione shock anche per se stessa di essere quasi disposta a votare persino Gianfranco Fini.
Esternazioni a dire il vero rimbalzate più sottilmente nelle due interviste successive, la prima con il trio cinematografico Scamarcio-Golini-Rubini, la seconda con Fabio Volo; circa alle 2 di notte la questione è tornata a bomba, invece, con l’estroso-lustrinato Morgan che ha imputato a Berlusconi il degrado culturale che sta ingoiando il nostro “bel Paese”; insomma tutte affermazioni che al capelluto direttore di Rai2 sicuramente sarebbero andate difficilmente giù, se non altro perché avrebbero potuto far scricchiolare terreno sotto i piedi.
Perché di terreno si tratta: stento a credere che Berlusconi influenzi l’attività dei media in ogni minimo dettaglio, sicuramente farà un po’ paura Michele Santoro con i suoi 5 milioni di ascoltatori medi, ma la Bignardi dal suo comodo cantuccio (viste le sedie sembrerebbe anche piuttosto scomodo) difficilmente io ritengo possa non far fare sogni tranquilli al nostro Re, ma la prudenza non è mai troppa e da qualche tempo si assiste al reiterarsi di verità nascoste, di frasi bippate, di avanguardie governative che inondano i palinsesti, di “sbianchettamenti” difronte a una battuta sarcastica di un mago, imbarazzo generale quando viene fatto un nome: Silvio Berlusconi.
La censura è una bestia, ma l’autocensura è un abominio…indicatore di scarsa dignità tanto da poter pilotare le proprie menti e le proprie azioni a seconda del potere.
Del resto il caso Bignardi terrà banco ancora per qualche altro giorno, poi sarà fagocitato dall’oblio (il massimo valore dell’Italia moderna), e sul caso rimarrà un alone di mistero visto che la voce più attesa e quella della conduttrice che ancora non ha detto niente; sarà ferita? Compiacuta dell’affetto dei suoi tanti fan che la difendono cruentemente?Oppure, come io credo, sarà a casa con la sua famiglia a guardare la bagarre dall’alto del suo fare snob che difficilmente permette l’indignazione? Ugge ormai da scrittrici.
Che altro dire, di ritorno dalla visione della 25° ora, ottimo film di Spike Lee, che sia ormai la 25° ora, tra sogno e realtà, l’unico spazio per potersi raccontare le proprie controverse opinioni?
L\’era Glaciale (video qui)

Ricomincio da qui, sotto i peggiori auspici, con i pizzini riniani verso lo stato, con le tensioni tra Napisan ( Littizzetto docet) e il psico-nano (Grillo docet), con uno stato degradato della femminilità italiana e con la pretesa di strappare i veli alle donne islamiche, con un deficente che cerca di farsi esplodere in Italia come se la tensione verso l’Islam non fosse già piuttosto alta, con padri che uccidono figlie perché troppo occidentali, con bastardi senza gloria protagonisti al cinema…(tutti dicono però che questa sia una nota positiva), e con l’ennesime vittime non della natura matrigna mio caro Leopardi, ma della stupidità dell’uomo, della malignità dell’uomo, perché la natura implora solo i suoi spazi.
Sarà per il fatto che i numeri non mi hanno mai eccitato, o forse per tener fede alla famosa favola di Esopo, quella della volpe che non raggiungendo l’uva dice che è acerba, che questi Esami di Stato, per molti fonte di terrore, per altri una sfida destabilizzante al limite dei migliori film del ciclo “Alta tensione”, sono scivolati via, esauriti in poche emozioni e dileguati nella passività caotica del mio esistere.
Benvenuti al Tg delle 20.oo…
L’intero globo piange per la morte di Michael Jackson e, saputo dei tanti debiti, le sue canzoni sono rimbalzate ai primi posti di I-Tunes, nonché la settimana prossima vedremo la comparsa tra i cd più venduti della settimana, e poi i tanti best of…ok, non è mancato lo stupore di fronte alla notizia della sua morte, ci sono i miti e i miti non dovrebbero morire mai!